METODO PUNTO DI ROTTURA QUANDO SAI COSA DOVRESTI FARE, MA NEL MOMENTO CRITICO FAI IL CONTRARIO.

Sai cosa vorresti fare.
Spesso lo hai già capito molte volte.

Ma quando aumenta la pressione, qualcosa cambia: la lucidità si riduce, l’impulso prende forza e la risposta abituale diventa più difficile da interrompere.

Il Metodo Punto di Rottura concentra il lavoro proprio su quel passaggio.

È una cornice proprietaria di lavoro psicologico clinico-operativo centrata sugli automatismi che si attivano sotto pressione e sul recupero progressivo di un margine di scelta nelle situazioni reali.

IL PRIMO PASSO È CAPIRE DOVE IL TUO AUTOMATISMO PRENDE FORZA.

Ricevo in presenza a Carpi e Viareggio.

dr matteo pulega psicologo ipnosi

IL PROBLEMA SPESSO NON È CAPIRE COSA FARE.

Molte persone arrivano sapendo già cosa sarebbe meglio fare.

So che dovrei lasciar perdere, ma gli scrivo.

So che dovrei fermarmi, ma continuo.

So che controllare tutto mi aumenta l’ansia, ma non riesco a smettere.

So che dovrei restare lucido, ma esplodo.

Sono stanca, ma quando provo a dormire la testa riparte.

Comprendere il problema è importante. Ma spesso tra quello che sai e quello che fai esiste un passaggio molto rapido.

È proprio lì che il comportamento abituale acquista forza.

COS’È IL PUNTO DI ROTTURA

Quando una reazione automatica sembra partire “all’improvviso”, spesso prima esiste una sequenza.

 

Pressione → accumulo → segnali → impulso → automatismo.

 

Il Punto di Rottura è il passaggio personale e osservabile in cui quella sequenza comincia a prendere forza e lo spazio per scegliere si restringe.

Può accadere prima di scrivere un messaggio, cercare una rassicurazione, perdere il controllo col cibo, esplodere, bloccarsi nell’ansia o iniziare a lottare con il sonno.

 

Il lavoro non consiste semplicemente nel controllarsi di più.

Consiste nel riconoscere prima la sequenza, capire ciò che la mantiene e costruire progressivamente una risposta diversa nel momento in cui conta.

 

QUANDO IL CONTROLLO SALTA, LÌ SI LAVORA.

SI PARTE DA UN PROBLEMA CONCRETO

Il Metodo Punto di Rottura non parte da una tecnica da applicare, ma da ciò che concretamente continua a succederti.

 

Nel primo colloquio ricostruiamo il problema, individuiamo il comportamento o la reazione su cui ha senso lavorare e valutiamo se uno dei Percorsi Punto di Rottura è appropriato alla situazione.

 

Non devi arrivare sapendo quale percorso scegliere.

Puoi partire semplicemente da quello che riconosci:

 

Continuo a cercarlo anche se so che mi fa male.”
Sono sempre in allerta e non riesco a spegnermi.”
Quando sono sotto pressione perdo il controllo col cibo.”
Accumulo e poi esplodo.”
Sono stanco, ma quando provo a dormire resto acceso.”

 

Il primo obiettivo è trasformare un problema generico in un bersaglio di lavoro osservabile.

Valutazione del problema e dell’appropriatezza del percorso.

Ricevo in presenza a Carpi e Viareggio.

COME FUNZIONA IL METODO PUNTO DI ROTTURA

Una volta individuato il bersaglio, il lavoro procede attraverso cinque passaggi.

Non sono cinque “tecniche” uguali per tutti: rappresentano la struttura con cui il problema viene progressivamente osservato, interrotto e trasferito nella vita reale.

1. MAPPARE

Ricostruiamo la sequenza che porta alla reazione automatica e individuiamo il Punto di Rottura: cosa accade prima, quali segnali compaiono e dove il comportamento inizia a prendere forza.

2. INTERROMPERE

Lavoriamo per riconoscere prima quel passaggio e creare un primo margine tra impulso e risposta automatica.

3. MODIFICARE

Individuiamo ciò che mantiene il comportamento e costruiamo risposte alternative più coerenti con il problema e con la situazione reale.

4. TRASFERIRE

Il cambiamento viene portato fuori dallo studio attraverso prescrizioni ed esperimenti concordati nelle situazioni quotidiane.

5. CONSOLIDARE

Verifichiamo ciò che è cambiato, ciò che resta fragile e come affrontare eventuali riattivazioni senza tornare automaticamente alla vecchia sequenza.

Il lavoro viene adattato al problema specifico della persona.

Colloquio psicologico, intervento sul comportamento, prescrizioni tra le sedute e, quando indicata rispetto al bersaglio clinico, ipnosi clinica possono essere integrati all’interno dello stesso percorso.

 

MAPPARE → INTERROMPERE → MODIFICARE → TRASFERIRE → CONSOLIDARE

UN METODO. CINQUE PERCORSI SPECIALISTICI.

Il meccanismo di fondo può essere simile, ma il problema con cui si manifesta cambia. Per questo il Metodo Punto di Rottura viene declinato in cinque percorsi focalizzati.

Quando sai che dovresti prendere distanza, ma continui a cercare l’altro.


Silenzi, attese, bisogno di conferma, controllo del telefono, paura della distanza, urgenza di scrivere.


Percorso PDR — Relazioni e automatismi relazionali

Quando continui a funzionare, ma dentro non riesci più a spegnerti.


Allerta, anticipazione, controllo, tensione, blocchi, iperattivazione e perdita di lucidità.

 

Percorso PDR — Ansia, stress e iperattivazione

Quando reggi tutto il giorno e poi perdi il controllo proprio sul cibo.


Stress, vuoto, stanchezza, automatismi serali, impulso e difficoltà a fermarti nel momento critico.


Percorso PDR — Fame emotiva e perdita di controllo alimentare

Quando trattieni troppo e poi reagisci più forte di quanto vorresti.


Accumulo, irritazione, escalation, chiusure, scatti e parole o comportamenti che dopo vorresti avere gestito diversamente.

 

Percorso PDR — Scatti di nervosismo e reazioni automatiche

Quando sei stanca, ma appena vorresti dormire la testa continua a restare accesa.


Pensieri, controllo del sonno, tensione, risvegli e difficoltà a lasciare andare la veglia.


Percorso PDR — Sonno

Non devi scegliere autonomamente il percorso. Il primo colloquio serve anche a capire quale problema sia prioritario e quale tipo di lavoro sia più appropriato.

DOVE ENTRA L’IPNOSI CLINICA

L’ipnosi clinica è uno degli strumenti che posso integrare nel percorso quando è coerente con il problema e con il bersaglio su cui stiamo lavorando.

 

Può essere utilizzata, per esempio, quando il lavoro richiede di intervenire su attivazione, tensione, urgenza, difficoltà a disattivarsi o su altri stati interni collegati alla sequenza automatica.

 

Non viene utilizzata automaticamente in ogni seduta e non sostituisce il lavoro sul comportamento.

 

Il suo ruolo viene deciso in funzione della persona, del problema e della fase del percorso.

L’OBIETTIVO NON È DIPENDERE DA UNA TECNICA. È RECUPERARE PIÙ POSSIBILITÀ DI SCELTA QUANDO CONTA.

COME SI SVILUPPA UN PERCORSO PUNTO DI ROTTURA

Il primo colloquio serve a comprendere il problema e a valutare quale tipo di lavoro sia più appropriato.

Quando uno dei Percorsi Punto di Rottura è indicato, viene proposto un primo ciclo specialistico di 5 sedute, focalizzato su un problema definito.

PRIMO COLLOQUIO

65 €

Comprendiamo la situazione, definiamo il problema su cui lavorare e valutiamo se uno dei Percorsi Punto di Rottura è appropriato.

PERCORSO SPECIALISTICO PDR

150 €

Quando indicato, il primo ciclo prevede 5 sedute specialistiche da €150, con lavoro in studio e prescrizioni operative tra gli incontri.

VERIFICA

5ª SEDUTA DEL CICLO

Nella quinta seduta lavoriamo ancora sul problema e verifichiamo ciò che è cambiato. In base all’andamento si valuta se concludere il ciclo, proseguire il lavoro, modificarlo o integrare altri interventi.

Le cinque sedute rappresentano il primo ciclo specialistico del percorso. La durata del lavoro psicologico dipende dalla situazione individuale e dall’andamento clinico.

Ricevo in presenza a Carpi e Viareggio.

dr. matteo pulega ipnosi e psicologo del controllo e del comportamento

Chi sono

Dr. Matteo Pulega

PSICOLOGO DEL COMPORTAMENTO | IPNOSI CLINICA

 

Sono psicologo e lavoro principalmente sui comportamenti e sulle reazioni che diventano difficili da gestire quando aumenta la pressione emotiva.

Il mio lavoro parte spesso da una situazione molto concreta: la persona sa perfettamente cosa vorrebbe fare, ma proprio nel momento in cui conta si ritrova a ripetere la stessa risposta.

Da questo focus nasce il Metodo Punto di Rottura: una cornice proprietaria con cui organizzo il lavoro sugli automatismi, integrando colloquio psicologico, intervento sul comportamento, prescrizioni operative e, quando indicata, ipnosi clinica.

NON DEVI SAPERE GIÀ QUALE PERCORSO TI SERVE

Puoi partire semplicemente da ciò che continua a succederti.

Una relazione da cui non riesci a prendere distanza.
Un’ansia che continua a tenerti in allerta.
Il controllo che salta con il cibo.
Uno scatto che arriva dopo aver accumulato troppo.
Una mente che resta accesa quando vorresti dormire.

Il primo colloquio serve a comprendere il problema e a valutare quale lavoro possa essere più appropriato.

 

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