Quando mangiare si accompagna a una sensazione di perdita di controllo, vergogna o sofferenza, parlarne è un primo passo importante. Non è utile ridurre il problema alla volontà né attribuire una diagnosi attraverso un articolo.
CHE COS’È IL BINGE EATING
Il disturbo da binge eating, o disturbo da alimentazione incontrollata, comprende episodi ricorrenti in cui si mangia molto in un tempo limitato sentendo di non riuscire a controllare ciò che si sta facendo. Possono essere presenti disagio, senso di colpa e tendenza a mangiare in solitudine. La scheda del NHS ne descrive i segnali e sottolinea l’importanza di chiedere una valutazione professionale.
Mangiare in risposta a un’emozione non equivale automaticamente a questo disturbo. La valutazione considera il quadro complessivo, comprese frequenza degli episodi, sofferenza, salute e altri comportamenti alimentari.
QUALI AIUTI CONSIDERARE
Il NHS indica tra i trattamenti principali programmi di autoaiuto guidato e terapia cognitivo-comportamentale specifica. La scelta richiede una valutazione clinica e, quando necessario, il coinvolgimento di professionisti o servizi specializzati nei disturbi dell’alimentazione.
L’ipnosi non viene qui proposta come trattamento di prima scelta o come sostituto di questi interventi. Un percorso generico sulla fame emotiva non è automaticamente adeguato a un disturbo da binge eating.
IL MIO LAVORO SULLA FAME EMOTIVA
Nel mio lavoro di psicologo mi occupo del rapporto tra emozioni e cibo: le situazioni in cui cerchi sollievo, le risposte automatiche e il disagio che accompagna questi momenti. Il primo colloquio serve anche a capire se questa proposta risponde al bisogno o se è indicato un altro tipo di presa in carico.
Quando emergono segnali di un disturbo dell’alimentazione, la priorità è orientare il percorso in modo appropriato. Non propongo una promessa di dimagrimento o di interruzione delle abbuffate in poche sedute.
Puoi leggere la pagina Fame emotiva per conoscere l’ambito del mio lavoro. Se sospetti un disturbo dell’alimentazione, rivolgiti anche al medico o a un servizio specializzato per una valutazione.
