Prepararti bene e riuscire a usare ciò che sai sotto pressione sono due questioni diverse. Puoi conoscere un argomento e bloccarti durante una riunione, rimandare una decisione o arrivare a fine giornata con la mente ancora al lavoro.
Il punto di partenza è individuare una situazione precisa in cui la pressione cambia il tuo modo di agire. “Voglio rendere di più” diventa così una domanda su cui lavorare: che cosa vorresti riuscire a fare diversamente, e quando?
CHE COSA OSSERVIAMO
Ricostruiamo un episodio: la richiesta che hai ricevuto, i pensieri, le sensazioni e la risposta che hai dato. Possiamo incontrare timore del giudizio, difficoltà a porre limiti, tendenza a controllare ogni dettaglio o fatica a recuperare. Non sono necessariamente lo stesso problema e richiedono obiettivi diversi.
Un obiettivo può essere prendere parola in una riunione, affrontare un confronto senza alzare il tono o riconoscere quando una richiesta supera le risorse disponibili. Il cambiamento va osservato in queste situazioni, oltre alle sensazioni durante la seduta.
COME PUÒ ENTRARE L’IPNOSI
Quando appropriata, l’ipnosi può essere uno degli strumenti del lavoro. Può includere attenzione guidata e l’esplorazione di risposte possibili a una situazione concordata. Modalità, utilità e prosecuzione si valutano insieme: non si può stabilire in anticipo un risultato immediato o duraturo per chiunque.
PRESTAZIONE E BENESSERE
Prima di chiederti come aumentare la produttività, vale la pena valutare il carico che stai sostenendo. Un lavoro individuale non risolve da solo richieste irrealistiche, mancanza di personale o conflitti organizzativi. Se il disagio è significativo, è importante valutarlo come tale, senza trasformarlo automaticamente in un obiettivo di performance.
Puoi approfondire il percorso Performance e decision making, il lavoro Executive oppure l’area Ansia e stress. Il primo colloquio serve anche a capire quale domanda stai portando.
